L’Avv. Giovanni Francesco Fidone ha rappresentato un’Azienda Sanitaria Provinciale in un giudizio di appello in materia di appalto di fornitura ospedaliera e di fornitura e consegna a domicilio, con posa in opera, e, all’esito della fase cautelare, il CGA ha rigettato la domanda di inibitoria con l’ordinanza cautelare n. 114 del 16.04.2026, accogliendo le difese dell’amministrazione.
In particolare, ad una sommaria delibazione, che è tipica di questa fase di giudizio, il CGA ha ritenuto che “come formalmente eccepito anche in questo grado dall’A.S.P. … – in caso di eventuale riammissione in gara non potrebbe ottenere l’aggiudicazione in virtù dell’offerta economica presentata nella procedura selettiva; Ritenuto, in sintesi, che – sia per la delibazione sommaria della proposta eccezione di carenza di interesse, sia per l’assenza della invocata esigenza cautelare di mantenere la res adhuc integra nelle more della decisione di merito, in virtù della acclarata impossibilità della appellante di aggiudicarsi la gara – non sussistono i presupposti per la concessione della invocata misura cautelare”.
Si attende, a questo punto, la decisione del giudizio in sede di merito.

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